German

English

Versions

RICARDA PETERS

Ricarda Peters riceve la sua prima impronta artistica nella casa paterna: suo padre è direttore d’orchestra; la madre, ballerina classica. Fin dall’infanzia, le leggi della musica, della melodia, del ritmo e del movimento sembrano fluirle nel sangue, facendole acquisire spontaneamente quel bagaglio di esperienze, che l’ aiuteranno a muoversi nel campo dell’ informale. La sua pittura sembra obbedire ad un ritmo musicale, in una sintesi di stabilità architettonica e levità coreografica. A questi valori basilari fa da chiaro pendant la dominante nel modo maggiore: rosso, blu e giallo, talvolta mescolati con le tonalità del verde e del bruno. La spontaneità della sua pennellata dà espressione ad una pittura da cui sembra sgorgare la vita. Durante il suo periodo di studio a Venezia, presso Emilio Vedova, che l’artista aveva conosciuto negli anni ’60 a Salisburgo, frequentando le sue lezioni alla “Sommerakademie”, lei diventa sua assistente, instaurando con il Maestro un contatto ed uno scambio di idee che perdura per anni per un’affinità spirituale inscindibile. In una sorta di sonnambulismo, Ricarda Peters osa proporre, con giusta scelta, forme e colori coraggiosi, pur nel rispetto di un essenziale rigore artistico, come nella decorazione parietale del Foyer del Konzerthaus Eltzer Hof di Magonza, commissionato all’artista ancor giovane: un dipinto di grandi dimensioni, in cui si articola finemente il contrasto tra il rosso ed il blu. C’è in Ricarda Peters un’ evidente analisi introspettiva, una serena ricerca del senso della vita, anche quando solo si dedica al disegno; ma con risolutezza poi giunge ad una legittimazione della pittura Nel 1968 nasce “Genesis”; nel 1970/72 “Ciclo genetico”, che nel 1991 incontra notevole interesse presso i convenuti al Congresso Internazionale per la ricerca pre e perinatale, ad Heidelberg. Il contrasto fra i suoi disegni delicatamente modellati e la spontaneità delle sue opere pittoriche è sorprendente, eppure gli uni non sarebbero pensabili senza le altre. Forza creativa e ferma volontà sposano in Ricarda Peters una profonda sensibilità. Il suo percorso artistico può talvolta apparire incerto, solitario, impervio, ma solo per brevi tratti; procede quindi decisamente verso la pittura informale, ulteriore punto d’incontro con il Maestro. Eppure, come Vedova, anche la Peters muove da severi disegni architettonici. E’ attratta, sulle prime, dalle strutture del Barocco e dai loro rapporti spaziali. Queste esperienze matureranno in lei, prendendo forma, più tardi, nelle sue installazioni cromatiche, irradianti vibrazioni sensorialmente recepibili. Nelle opere più recenti, strutture en plain aire, riprende il ritmo scandito in forme, che l’artista scopre in quel mondo in decomposizione che si apre a prospettive sofferte. L’ultimo stadio dei prodotti del nostro consumo quotidiano, il “trash”, sembra aprire all’immaginazione ed alla creatività della Peters nuovi orizzonti, dando vita a forme nuove e a strutture inconsuete. Ricarda Peters è alla ricerca del Dio cosmico che, al di là di ogni forma di culto, riconcili Natura e umana essenza.

Christa Moehring

Green Monument Foto 2007
-
Ikon 1 Foto 2005

Biographie

Ricarda Peters lebt und arbeitet in Wiesbaden und Venedig
Lives and works in Wiesbaden und Venedig
1960   Staatsexamen an der Werkkunstschule in Offenbach a.M Diploma at Artschool in Offenbach a.M.
1968-1972   Meisterschülerin und Assistentin von Professor Emilio Vedova Venedig Masterpupil and Assistent of Professor Emilio Vedova Venice
1984-1990  

Studium der Archäologie und Kunstgeschichte an der Johannes-Gutenberg- Universität in Mainz Study of Archaeology and History of Art at Jonnes-Gutenberg-University in Mainz
Stipendien, Studien - Arbeitsaufenthalte
USA, Rom, Venedig, Israel, Südfrankreich, St.Petersburg, England, Neu Seeland, Indien, Breslau, Istanbul.

Einzelausstellungen

2016 Videoinstallation Ufficio Olivetti Venezia Ausstellung FAI
2015 Kunsthalle Wiesbaden, Werkschau
2014 Deutsche Klinik für Diagnostik
2013 Collateral Event Venedig Palazzo Albrizzi
         "Constant change" and Totem Poles "Endless Image"
2012 Deutsche Bank, Wiesbaden - "schwarz und weiß"
2010   Bellevue-Saal Wiesbaden, Verein zur Förderung künstlerischer Projekte mit gesellschaftlicher Relevanz
2009   LIII.Biennale Venedig „Detournement Venise“, Palazzo Albrizzi
2007   Galerie 40 Rother Wiesbaden
2006   Nacht der Galerien und Museen Wiesbaden, Videoinstallation
2005   Goethe Institut Frankfurt a.M, Joint Artists, Trash-Art-Series foto-based images Exground Filmfestival, Videopräsentation „Wind and Matter“
2004   Ateneo Veneto Venezia, Videoinstallation:“Reflection on Reflexes“, präsentiert von Dr.P.Rylands, Guggenheim Collection Venedig
2002   Deutsch-Italienische Gesellschaft, Palazzo Albrizzi
2001   Rathaus-Galerie Wiesbaden
1999   Kunstverein Friedberg mit Monika Rohrmus
1998   Studio Lafajette New York mit Monika Rohrmus
1996   Galerie Barbara v.Stechow Frankfurt a.M
1996   Museum Bad Hersfeld
1996   Municipal Galerie Kefar Saba
1996   Kommunale Galerie Schlangenb
1994   Galerie Woeller-Paquet Frankfurt a. M.
1993   Gallerie Rippendrop, Eltville
1992   Bellevue-Saal Kulturamt der Stadt Wiesbaden
1991   Kongress für Prä-und Perinatale Forschung Heidelberg
1990   Galerie Stolanova
     

Gruppenausstelungen (Auswahl)

2015 Gruppe 50 im Rathaus von Wiesbaden
2014 Gruppe 50 im Rathaus von Fatih Istanbul
2012 Breslau - Gruppe 50 - Akademie
2010   Kunstblock Frankfurt a.M
2007   Görlitz Gruppe 50
2004   „Open-Asia“ Lido di Venezia
2004   Future Show Milano, Videoinstallation
2000   Teilnahme am Projekt „Milestone for Peace“ International Artists Museum, Biennale Venedig
1997   Trash-Art-Series werden bei Vorträgen von Dr.I.Isaak, New York, über die „Garbage Girls“ an Universitäten in USA, London und Salzburg gezeigt
1995-1996   Art Frankfurt Galerie Barbara von Stechow
1994   Hessiale 94 Wiesbaen, Ministerium für Wissenschaft und Kunst
1994   Hessische Landesvertretung in Bonn
1993   St. Petersburg, Gruppe 50, Museum Anna Achmatowa
1991   Musik und Malerei, Hessischer Minister für Bundesangelegenheiten Bonn
1991   Wiesbadener Künstler aus 3 Generationen Museum Wiesbaden,
1991   Stadthaus Klagenfurt
     

Stipendien scolarship/studygrant

USA Rotary International, Italien Dante Gesellschaft
     
2009   LIII. Biennale Venedig Palazzo Albrizzi, subventioniert vom Hessischen Ministerium für Wissenschaft und Kunst, Kulturamt der Stadt Wiesbaden
2004   „Open Asia“ Lido di Venezia, unterstützt vom Kulturamt der Stadt Wiesbaden
2002   Ausstellung Deutsch-Italienische Gesellschaft Palazzo Albrizzi Venedig Unterstützt vom Kulturamt der Stadt Wiesbaden
1998   3 Monate Arbeitsaufenthalt in New York, unterstützt vom Hessischen Ministerium für Wissenschaft und Kunst, Kulturamt der Stadt Wiesbaden
1996   Arbeitsstipendium für Israel, unterstützt vom Hessischen Ministerium für Wissenschaft und Kunst, Kulturamt der Stadt Wiesbaden
1993-1998   Atelierstipendium im Kunsthaus Wiesbaden
     

Öffentliche Aufträge

Public commisions
2010   Auftrag der Fondazione Anna Bianca e Emilio Vedova das skulpturale Werk für die Ausstellung „Vedova Scultore“ zu restaurieren
1999   Einladung zum Wettbewerb Wandgestaltung Naspa Wiesbaden
1984   Restaurierungsarbeiten im Auftrag des Assessorato alla Cultura di Venezia zur „Retrospective Emilio Vedova 1940-1985
1964   Wandgestaltung im Foyer des Elzer Hof in Mainz Ankäufe: Sammlungen, u.a. Sammlung Deutsche Bank